La sentenza che ha assolto tutti gli imputati accusati per la strage che procurò otto vittime e più di cento feriti in Piazza della Loggia a Brescia il 28 maggio 1974 delude la sete di giustizia dei parenti delle vittime, della città intera e genera una sensazione di impotenza difficile da sopportare. D’altra parte questa conclusione, per quanto deludente, era quasi inevitabile. A sostegno dell’accusa c’era poco più di un teorema, per quanto credibile, mentre le prove, dopo tanti anni, erano quasi impossibili da reperire.