Pier Ferdinando Casini assiste sgomento allo sfarinarsi del gruppo parlamentare di Gianfranco Fini, che è il segnale di una difficoltà politica resa evidente dal sostanziale fallimento dell’assemblea costituente di Fli. La cifra dell’Udc, quella dell’opposizione responsabile, rischia di venir trascinata in un confuso antiberlusconismo violento e generico, proprio per il prevalere nel suo alleato dell’ostilità personale sulla costruzione ormai evanescente di un’alternativa moderata.