Nella triste ricorrenza dell’anniversario dell’assassinio di Paolo Borsellino, si sono sentite molte parole. Parole misurate e responsabili, come quelle di Giorgio Napolitano che ha invitato a proseguire nel modo più fermo l’azione di contrasto alla criminalità organizzata, ma anche parole che evocano il solito teorema della “cupola politica” che sarebbe alla testa delle organizzazioni criminali e la userebbe come mano militare di non si sa quali disegni occulti.