Lo sciopero generale politico contro il governo e la maggioranza parlamentare, in relazione a provvedimenti legislativi non graditi al sindacato, non è una novità. Basta ricordare quello contro il taglio ai punti di scala mobile degli anni Ottanta e quello contro la riforma delle pensioni del primo governo Berlusconi nel 1994, per rendersene conto. Lo sciopero, così, esce dal suo alveo e concede al sindacato la connotazione di soggetto politico extra parlamentare. Ma la situazione nel passato era diversa, perché la contestazione riguardava un tema specifico.