Il paladino della trasparenza, l’unico affabulatore (non chiamatelo giornalista, si offende) con la schiena dritta in grado di raccontare i segreti del mondo, il biondo più tenebroso del decennio, lui, Julian Assange, è rimasto vittima della sua stessa ossessione: i leak, le indiscrezioni che diventano la verità. La sua biografia prima autorizzata poi non più autorizzata, poi ancora sì e infine no (il fondatore di Wikileaks è molto volubile) ieri è uscita nelle librerie internazionali, nonostante i tanti tentativi di bloccarla.