Monti al governo di un esecutivo bancocentrico – o “centrosinistra con fido bancario”, secondo la felice espressione del resistente Gianfranco Rotondi – e il nulla al posto del programma di governo. E’ la prima tassa che paghiamo alla dittatura commissaria che ha espropriato la democrazia dell’alternanza della sua funzione sovrana: quella elettorale. Per la prima volta dopo quasi un ventennio, i cittadini italiani assistono all’investitura di una oligarchia priva della legittimazione fondata sul consenso intorno al suo programma.