Il ricatto europeo sull’Ungheria funziona: il fiorino è collassato ai suoi minimi, l’ultima asta di bond a un anno è andata male (sono stati acquistati 35 miliardi di fiorini, poco più di 142 milioni di dollari, su 45 offerti, a un tasso del 9,96 per cento, quando all’ultima asta, il 22 dicembre scorso, il tasso era al 7,91), gli investitori temono un default a breve, con conseguente contagio. L’Europa, con il dipartimento di stato e il Fondo monetario, dice: o metti mano alle leggi che hai appena approvato o non vedi neanche un soldo.