Josef Ackermann, amministratore delegato uscente di Deutsche Bank, ha attaccato la Banca centrale europea per i finanziamenti triennali all’uno per cento alle banche; i prestiti consentono agli istituti di credito di acquistare debiti di stati dell’Eurozona in difficoltà lucrando un differenziale senza un apprezzabile rischio. Ackermann, che in dicembre aveva lodato questa mossa dell’Istituto centrale presieduto da Mario Draghi, ora sostiene che le banche che se ne avvalgono acquistano uno stigma negativo, perché questo aiuto ai governi danneggia la loro reputazione. Pertanto Deutsche Bank non si avvarrà di questi prestiti.