Sulla riforma del mercato del lavoro del governo Monti, l’ex ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha a tratti mostrato un’eccessiva pignoleria: “Una trattativa troppo lunga. Non garantisce il buon esito”, era ancora ieri il titolo di una sua intervista alla Stampa. Discorso simile vale per un altro ex ministro del governo Berlusconi, Renato Brunetta, impegnato in una quasi quotidiana comparazione tra l’andamento dello spread Btp-Bund ai tempi del suo esecutivo e il medesimo andamento ai tempi del governo Monti.