Agli occhi della Germania e di chi si mostri sensibile alle sue ragioni rigoriste, la Grecia non è soltanto uno stato tecnicamente fallito, è un paese pressoché ingovernabile, irriformabile, in una parola: assurdo. Lo storico americano dell’antichità Victor Davis Hanson, in uno slancio empatico filoberlinese al limite del suprematismo nordico, dice nel suo blog che “un caldo tramonto davanti a un bicchiere di ouzo sulla spiaggia di un’isola greca può essere più rilassante di una grappa bevuta su una riva nebbiosa del Reno".