A sentirli parlare, sembrano dei sacerdoti chiamati dall’ordine giudiziario ad amministrare la verità nient’altro che la verità. E se gli contesti un’iniziativa azzardata, come l’inchiesta sulla trattativa tra mafia e stato – un’inchiesta senza prove, senza movente e senza fattispecie di reato – ti rispondono che ogni passo, anche quello più estremo, va fatto perché il paese ha il diritto di conoscere la verità, costi quel che costi, perché senza verità non c’è legalità e un paese illegale non avrà mai un futuro. Leggi Giugno 2012, attacco al Quirinale di Salvatore Merlo