Contagio acuto dalla Spagna, Lady Spread scatenata, Borsa inabissata e banche in piena sincope. Il Bollettino della crisi sta diventando di giorno in giorno sempre più simile a un inventario dei danni d’una guerra finanziaria – per usare le parole del premier – di fronte alla quale Mario Monti lamenta “l’incertezza politica” (come la causa efficiente) e imbraccia lo stendardo dell’autarchia: niente aiuti, ce la caviamo da soli. A questa sensatezza di ragionamento, e al suo corredo di orgoglio patriottico, è lecito aggiungere qualche considerazione.