Da due anni i talebani sono impegnati in una campagna per mostrare al paese che sono pronti a diventare una forza politica con cui trattare, dopo il ritiro della Coalizione nel 2014. Dichiarano di volere evitare vittime civili nelle loro operazioni di guerriglia, annunciano di non essere contrari a prescindere alle scuole femminili nel caso tornassero al governo, prendono le distanze da al Qaida, movimento straniero che loro hanno ospitato ma che ha “obiettivi diversi” (vale a dire nazionali e non globali).