Alla sua invocazione ai partiti perché raggiungano un’intesa sulla riforma della legge elettorale, Mario Monti ha ora allegato un nuovo argomento: il nuovo meccanismo di voto deve raggiungere l’obiettivo di garantire la stabilità dei governi. L’obiettivo è ovviamente giusto, purtroppo lo strumento, cioè il sistema elettorale, è insufficiente a raggiungerlo. A rendere fragili le coalizioni di governo in Italia non è la scarsità della maggioranza numerica iniziale. Anche con questo requisito gli esecutivi sono caduti dopo pochi anni o, nel migliore dei casi, quello del secondo governo Berlusconi, si sono trovati paralizzati dai dissidi interni.