Sono due decenni che l’Italia si trascina, o voluttuosamente si rosola, nel tormento con estasi del conflitto di interessi, l’infallibile termometro che misura la febbre della nostra democrazia malata. Il cancro, il virus. Piuttosto stagionale, del resto, visto che va e viene, come il surriscaldamento globale. Pronto al letargo quando non è più conveniente evocarlo (capitò un paio di volte, con la sinistra al governo).