Le proteste degli insegnanti e dei partiti rispetto alla legge di stabilità nascono da motivazioni differenti. L’idea di aumentare l’orario di lavoro per il corpo docente ha irritato le associazioni sindacali. Il ministero dell’Istruzione è diventato bersaglio di sit in e proteste. Non di meno la politica, sia da destra sia da sinistra, ha contestato l’idea di innalzare, da 18 a 24, le ore lavorate per settimana a stipendi invariati, come proposto dal governo.