Il mio giudizio sull’accordo è senz’altro positivo, poiché l’accordo va nella direzione giusta: quella del decentramento della contrattazione collettiva e di un maggiore collegamento tra retribuzione e produttività. Ma con una osservazione critica. Il decentramento della contrattazione collettiva era già ampiamente legittimato dall’articolo 8 del decreto legge n. 138 del 2011. Da un punto di vista tecnico-giuridico, dunque, questo accordo non sarebbe stato necessario. Esso diventa necessario solo perché le confederazioni sindacali hanno deciso di cancellare politicamente la norma del 2011. di Pietro Ichino