Anche se neppure il cardinale Angelo Bagnasco ha avuto notizie certe dal premier, ormai è fatta. I cattolici, sostanzialmente tutti insieme, ed è la prima volta da molti anni, hanno deciso di andare con Monti. Pur nell’incertezza e nella prudenza della vigilia, non è un passaggio da poco. Su Repubblica di mercoledì, lo ha notato con una buona dose di acume e una anche maggiore di contrarietà Barbara Spinelli, scrivendo che Monti è pronto a diventare il riferimento del mondo cattolico e delle gerarchie nella difesa di temi etico sociali e interessi consolidati. Leggi Decriptazione di una ultra bocconiana discesa in campo di Stefano Di Michele