Tutti per l’Italia e per le riforme inderogabili, dice Mario Monti, che esclude l’ipotesi di una manovra bis ma pure avverte un rischio: “Dipende dall’esito del voto” (e Bersani: “Sia più modesto”). Il presidente del Consiglio ieri a “Omnibus”, su La7, ha proposto il taglio delle tasse (Irap e Irpef), la rimodulazione dell’Imu, politiche di crescita e “una grande coalizione riformista”. A un mese dal voto la proposta politica del premier, dopo settimane di riunioni tra i suoi consiglieri, prende una forma compiuta, “alternativa alla sinistra” – come dice al Foglio il montiano Carlo Calenda – e concorrenziale nei confronti del Pdl di Silvio Berlusconi.