Cade uno dei tabù del comunismo cinese: Foxconn, la gigantesca impresa (1,2 milioni di dipendenti) dove per conto di Apple nascono iPad e iPhone, avrà un sindacato “vero”, scelto dai lavoratori con scrutinio segreto. Una rivoluzione silenziosa in nome dell’economia globale, senza intervento di governi, alla faccia di chi accusa la globalizzazione di ogni nefandezza.