Gli interventi di Wolfgang Münchau, editorialista del Financial Times e già direttore dell’edizione teutonica del quotidiano della City, a Mario Monti non piacciono per niente. Giudizio legittimo, è quasi banale dirlo. Tuttavia non è sufficiente, né utile, liquidare l’editorialista in questione come uno che porta avanti “una vecchia polemica con Merkel e vorrebbe che tutti dessero colpi d’ariete per far saltare l’Eurozona” (come disse il premier a gennaio, dopo un primo giudizio critico di Münchau sul suo operato) o come un autore di contributi “di peso irrilevante”, uno dei tanti commentatori del Ft (come ha detto il premier in queste ore). Innanzitutto perché non è vero.