Napolitano chiede "responsabilità" al PdlIl Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo rammarico per la manifestazione “senza precedenti” dei deputati del Pdl che ieri si erano raccolti davanti al tribunale di Milano. Il Capo dello stato, incontratosi questa mattina con alcuni esponenti del Pdl, è tornato a fare appello “a un comune e generale senso di responsabilità perché non venga messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Inoltre Napolitano ha auspicato “un immediato cambio di clima venutosi a creare, riservandosi di sviluppare più ampiamente in un prossimo intervento le sue valutazioni”. Leggi Il fatale isolamento (e il senso di disperazione) del Cav. e del suo partito di Salvatore Merlo - Leggi Il piano di Renzi di Claudio CerasadiRedazione12 MAR 13
Napolitano chiede "responsabilità" al PdlIl Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo rammarico per la manifestazione “senza precedenti” dei deputati del Pdl che ieri si erano raccolti davanti al tribunale di Milano. Il Capo dello stato, incontratosi questa mattina con alcuni esponenti del Pdl, è tornato a fare appello “a un comune e generale senso di responsabilità perché non venga messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Inoltre Napolitano ha auspicato “un immediato cambio di clima venutosi a creare, riservandosi di sviluppare più ampiamente in un prossimo intervento le sue valutazioni”. Leggi Il fatale isolamento (e il senso di disperazione) del Cav. e del suo partito di Salvatore Merlo - Leggi Il piano di Renzi di Claudio CerasadiRedazione12 MAR 13
Firmatari intellettuali in duplexIl lettore di Repubblica, in questi giorni, più che da leggere ha da firmare. Il momento è cupo, la situazione confusa, il futuro incerto, e come sempre l’intellettuale soccorre, accorre, confonde. Ieri, sul sito di largo Fochetti, c’erano ben due appelli da firmare, uno sopra l’altro, impilati come barattoli di fagioli al supermercato. Uno, diciamo così, più caratura intellettuale. L'altro, vagamente più pop.diRedazione12 MAR 13
Firmatari intellettuali in duplexIl lettore di Repubblica, in questi giorni, più che da leggere ha da firmare. Il momento è cupo, la situazione confusa, il futuro incerto, e come sempre l’intellettuale soccorre, accorre, confonde. Ieri, sul sito di largo Fochetti, c’erano ben due appelli da firmare, uno sopra l’altro, impilati come barattoli di fagioli al supermercato. Uno, diciamo così, più caratura intellettuale. L'altro, vagamente più pop.diRedazione12 MAR 13
Sulla scheda non c’era scritto BersaniPier Luigi Bersani aveva insistito per caratterizzare la sua campagna elettorale, in contrapposizione con le altrui “personalizzazioni”, come una battaglia di partito e di coalizione, condotta “senza nomi sui manifesti” da un candidato scelto col metodo democratico delle primarie. Ora, però, fatica ad accettare il verdetto delle urne sulla sua candidatura: verdetto altrettanto, anzi più, “democratico” di quello delle primarie, e che consiste in una sostanziale bocciatura.diRedazione12 MAR 13
Sulla scheda non c’era scritto BersaniPier Luigi Bersani aveva insistito per caratterizzare la sua campagna elettorale, in contrapposizione con le altrui “personalizzazioni”, come una battaglia di partito e di coalizione, condotta “senza nomi sui manifesti” da un candidato scelto col metodo democratico delle primarie. Ora, però, fatica ad accettare il verdetto delle urne sulla sua candidatura: verdetto altrettanto, anzi più, “democratico” di quello delle primarie, e che consiste in una sostanziale bocciatura.diRedazione12 MAR 13
Il governo si ravvede sui MaròApparentemente il governo dei tecnici ormai a fine mandato s’è svegliato e con una prontezza da Totò truffa ha annunciato che, questa volta, non rimanderà indietro i due Marò nelle prigioni indiane – a Natale le autorità di Nuova Delhi avevano preteso una garanzia in denaro di 832 mila euro, questa volta invece sembra si fossero fatte bastare una lettera di rassicurazioni dell’ambasciatore italiano in India. Non restituiamo Salvatore Girone e Massimiliano Latorre perché abbiamo riscoperto negli ultimi due mesi le ragioni di diritto che avevamo lasciato cadere in questo anno di detenzione.diRedazione11 MAR 13
Il governo si ravvede sui MaròApparentemente il governo dei tecnici ormai a fine mandato s’è svegliato e con una prontezza da Totò truffa ha annunciato che, questa volta, non rimanderà indietro i due Marò nelle prigioni indiane – a Natale le autorità di Nuova Delhi avevano preteso una garanzia in denaro di 832 mila euro, questa volta invece sembra si fossero fatte bastare una lettera di rassicurazioni dell’ambasciatore italiano in India. Non restituiamo Salvatore Girone e Massimiliano Latorre perché abbiamo riscoperto negli ultimi due mesi le ragioni di diritto che avevamo lasciato cadere in questo anno di detenzione.diRedazione11 MAR 13