Mentre i giorni passano, si avvicinano due scadenze per le quali occorre intervenire prima che diventino ingestibili. La legge di stabilità ha previsto l’aumento automatico dell’Iva di un punto percentuale a partire dal prossimo luglio, qualora non si trovino altre risorse, per realizzare gli obiettivi di bilancio stabiliti. L’aumento dell’aliquota normale dal 21 al 22 per cento sarebbe un’altra batosta per la domanda di consumi – già in calo – e genererebbe nuove difficoltà per le famiglie in un periodo in cui un terzo di esse fa fatica a fare quadrare il bilancio domestico. Si tratta, però, di una clausola di salvaguardia, una sorta di “pilota automatico”, che entrerebbe in funzione solo se il governo non trovasse altre soluzioni, mediante la riduzione di spese e la limatura di agevolazioni tributarie.