Non hanno ancora bonificato l’Europa dalla barbarie dei partiti tradizionali, e già si fanno il loro processo di Norimberga. Ma a finire per primi in stato d’accusa sono i boy scout grillini, l’esigua pattuglia di collaborazionisti colpevole d’aver consentito l’elezione di Pietro Grasso (Pd) alla presidenza del Senato. La ragione del rinvio a giudizio l’ha vergata lo stesso Beppe Grillo: “La scelta tra Schifani e Grasso era impossibile. Si trattava di decidere tra la peste bubbonica e un forte raffreddore. La coppia senatoriale è stata decisa a tavolino dal Pdl e Pdmenoelle. I due gemelli dell’inciucio sapevano perfettamente che Schifani non sarebbe stato eletto”.