Il nouveau philosophe Bernard-Henri Lévy è stato l’architetto intellettuale dell’intervento militare della Nato in Libia, l’attivista-scrittore che ha spronato il presidente Nicolas Sarkozy a farsi portavoce della necessità di abbattere il regime del colonnello Gheddafi. Foreign Policy, in un corsivo dedicato al rentier parigino, ebbe a definirlo “il filosofo più potente del mondo”, considerato il ruolo avuto nel convincere l’Eliseo a intervenire in Libia. “BHL”, come viene chiamato, avrebbe dovuto essere accolto dal nuovo governo libico come un novello André Malraux.