L’ esultanza per il bluff del ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, riguardo alla timida decisione sul rimborso dei crediti alle imprese, mediante emissione di titoli del debito pubblico, è del tutto ingiustificata. Ha “deluso” perfino il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che fino a mercoledì era tra i più fiduciosi. Grilli, disattendendo le promesse, non ha fatto alcun decreto attuativo. Emettere debito rappresenta una decisione estranea al mandato di mera gestione della ordinaria amministrazione che Grilli ha come ministro di un governo dell’ormai precedente legislatura. Così il dossier passerà al suo successore, che dovrebbe includere tale provvedimento nel disegno di legge riguardante le norme estive (preambolo alla legge di stabilità per il 2014-2016).