Non ancora cominciati, i negoziati sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti sono già minacciati dalla Francia di François Hollande. “Vogliamo escludere dalla discussione le questioni culturali. Questo non è negoziabile”, ha avvertito la ministra del Commercio francese, Nicole Bricq. Tra le linee rosse fissate da Parigi c’è anche la solita agricoltura: ogm e carne agli ormoni saranno usati come alibi per rallentare i negoziati con Washington. Ma la battaglia sulla “exception culturelle” si gioca tutta in Europa. Perché, prima di aprire il tavolo con gli Usa, i Ventisette devono trovare un accordo tra loro sul mandato negoziale da affidare alla Commissione.