La prima domanda doveva essere: “Signor ministro, è normale che mi venga da ridere a chiamare ‘signor ministro’ un mio coetaneo?”. Ma tutto sfuma, perché Enrico Letta esordisce: “Diamoci del tu, in fondo siamo coetanei”. Ha trentatré anni ed è sobriamente orgoglioso di essere il più giovane ministro della storia della Repubblica, visto che “Giulio Andreotti lo diventò a trentacinque e Romano Prodi a trentanove”. Insomma, surclassati. Per cui la prima domanda, in fondo, vale ancora. E Letta dice: “Capisco che a quelli della mia età possa venire da ridere a chiamarmi signor ministro. E’ per via del meccanismo dei tappi”. Il meccanismo dei tappi, secondo il responsabile del dicastero delle Politiche comunitarie, è il seguente: “I cinquantenni e i sessantenni di oggi non sono i cinquantenni e i sessantenni di ieri. di Mattia Feltri