Una volta Charles de Gaulle disse che l’Italia non è un paese povero, ma un povero paese. Aveva ragione. Non stiamo certo peggio di cinquant’anni fa, ma oggi abbiamo un disperato bisogno di riforme che sblocchino paralisi istituzionale, immobilismo sociale, declino manifatturiero. Ma, invocate da tutti e quasi mai realizzate da nessuno, restano una specie di miraggio. Più sono necessarie, più forti sono le resistenze che incontrano. Si tratta di un cortocircuito micidiale. Qualunque sia il provvedimento immaginato per colpire privilegi e corporativismi, scatta immediatamente la reazione delle categorie avvinghiate alle proprie rendite di posizione. di Michele Magno