Sarò forse irriverente, ma fino a un certo punto ho immaginato il procuratore milanese Ilda Boccassini come una Penelope omerica, in procinto di ultimare la sua grande fatica. Per lunghi anni ha disfatto e tessuto la tela con piglio e determinazione. Tessendo ha atteso che quello scapestrato di Ulisse, andato per mare in cerca di “conoscenza”, facesse ritorno a Itaca. Ora gli ultimi fili si stanno annodando al telaio. Il vecchio e fedele Argo, fiutando, punta il muso verso il mare. Il grande Navigatore magari racconterà di sirene che, ammaliandolo, lo avrebbero trattenuto e che, dal lungo viaggio, ha imparato tanto. di Lara Foletti