Una nuova promozione per la Grecia, dopo quella delle agenzie di rating, è arrivata dal presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. Durante la conferenza stampa di ieri, Draghi ha risposto alle domande dei giornalisti in merito al “mea culpa” del Fondo monetario internazionale sul salvataggio di Atene. Secondo un’informativa interna al Fmi pubblicata dal Wall Street Journal, l’istituzione economica con base a Washington ha ammesso errori di valutazione sul salvataggio, coordinato dalla Troika (Commissione europea, Bce, Fmi), del 2010. Errori da imputare in primis nell’avere concesso il prestito necessario per salvare la Grecia con criteri più laschi rispetto agli standard del Fmi e, in secondo luogo, alle previsioni di crescita, a seguito del salvataggio, rivelatesi sbagliate perché ottimistiche.