Sabato duecento tifosi turchi sono arrivati in piazza Taksim, nel centro di Istanbul, gridando in coro “siamo l’esercito di Mustafa Kemal”. Appartenevano a tre squadre di calcio rivali, Galatasaray, Besiktas e Fenerbahce, tre club pieni di storia che si sfidano in città almeno da cent’anni, e il loro canto è stato inteso da molti come un segno bello e supremo contro il primo ministro, Recep Tayyip Erdogan, e la spinta autoritaria del governo. Si sentono i guardiani del kemalismo, una carica morale che un tempo spettava a generali e insegnanti dei collegi militari. *“Battersi per i propri diritti”