Il vertice di domani e dopodomani a Bruxelles, con i capi di governo dell’Unione europea, sarà l’occasione per “un confronto duro e importante”, “un confronto politico”. Lo ha annunciato ieri alle Camere il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sorprendendo per una volta quanti ritengono che “europeista” sia sinonimo di “ligio esecutore delle decisioni prese dall’Unione europea”, e spiazzando quegli osservatori che avevano etichettato la proposta di Silvio Berlusconi e del Pdl di intavolare “un braccio di ferro” con Berlino come una boutade o un mero ricatto per il governo italiano di grande coalizione. Carretta La Francia e i suoi gusti no global stritolano Barroso. Parla la Goulard