I negoziati fra Israele e Autorità palestinese che si sono riaperti ieri dopo tre anni di silenzio con una cena al dipartimento di stato dureranno, almeno nelle intenzioni, circa nove mesi. E il segretario di stato, John Kerry, ambisce al ruolo di nutrice in un travaglio che sotto il suo predecessore, Hillary Clinton, non è arrivato nemmeno vicino alle doglie. Dal suo insediamento a Foggy Bottom l’ex candidato alla presidenza ha lavorato senza posa alla restaurazione delle condizioni per sedersi nuovamente attorno a un tavolo, e il voto del governo israeliano sulla progressiva liberazione di 104 prigionieri palestinesi nel corso dei negoziati è il primo frutto apprezzabile delle sei visite di Kerry nell’area.