Dopo che la Germania avrà digerito l’esito del voto del 22 settembre, a Bruxelles si tornerà a parlare del futuro dell’Europa. Oltre alla Grecia, sul tavolo dei negoziati ci sarà anche l’Unione bancaria. Finora gli unici passi avanti si sono registrati sull’Autorità di vigilanza comune, che andrà a regime il 1 marzo 2014. Mancano invece regole certe per una rete di protezione comune e per un meccanismo di ristrutturazione degli istituti di credito. La proposta del commissario al Mercato interno, il francese Michel Barnier, non è risultata gradita a Berlino, che teme una aggressione degli euroburocrati alle proprie banche.