Sergio Marchionne è un buon incassatore. Difficile che lo preoccupi l’ennesima uscita di Maurizio Landini che, il giorno dopo l’impegno di Fiat a investire un miliardo in Mirafiori, sostiene che “non siamo all’uscita dal tunnel, ma stiamo assistendo al tentativo di spegnere progressivamente la fabbrica” perché “non c’è alcun impegno scritto su cosa si farà e con quali tempi: il polo del lusso non può garantire l’occupazione attuale a Mirafiori”. Come se in Europa circolassero soluzioni più convincenti per garantire la continuità del settore in una congiuntura che rischia perfino di peggiorare, come dice l’agenzia di rating Moody’s.