“Se la magistratura italiana vuole arrestare e incarcerare Robert Seldon Lady, allora dovrebbe arrestare allo stesso modo Condoleeza Rice e molti altri vertici dell’amministrazione Bush. L’arresto di un leale soldato statunitense non sarà un bene né per gli Stati Uniti né per l’Italia”. È questa, in sintesi, la tesi di Thomas Spencer, avvocato difensore dell’ex capo della Cia a Milano condannato in contumacia a 8 anni di carcere nel processo sul sequestro dell’imam egiziano Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano. Ferrara Da “bye bye Condi” a “bye bye Seldon Lady”, festa grande per la Cia di Ferdinando Calda