Boicottaggio? Sabotaggio? Non posso crederci. Per così poco. Non sono un judoka israeliano, e neanche un pompelmo di Jaffa, non ci sono abituato a queste cose, e non ho intenzione di propormi per un monumento come vittima di simpatici e austeri signori come la presidente Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi. Eppure. Vediamo. Agosto in Rai è stato un mese di repliche, e di dirette dell’atletica leggera. Ma capi e funzionari vari dell’etere di stato riposano tutti? Anche là dove batte il cuore del potere e dei palinsesti, dove si vigila su qualità e pluralismo dei telegiornali, tutti al mare? Leggi anche L’AgCom ha rotto il tabù del pluralismo che non c’è (ma tutto tace…) - Il doping informativo che ha trasformato i Tgr in un regime sinistro - La sberla che l’Agcom ha rifilato al Tg3 e che Gubitosi non vuole vedere - Fenomenologia del palinsesto mattutino di RaiTre, tra “Agorà” e “Brontolo” - Con 63 righe di grottesco copia-incolla la Rai si ingoia la par condicio - L'extraterritorialità del Tg3 non vacilla nemmeno sotto le multe - Il trattamento Floris (con slide) - Inchiestina (con slide) sulla banda Fazio e sul marchettificio di “Che tempo che fa” di Renato Brunetta