Il Congresso americano non condivide la politica della Casa Bianca in campo sanitario, e il 30 settembre si arriva a uno shutdown, cioè alla mancata approvazione della legge di rifinanziamento delle attività della Pubblica amministrazione, con conseguente blocco dei servizi pubblici. Il 13 ottobre un accordo temporaneo fa ripartire la macchina del governo federale, ma il 31 ottobre il compromesso scade, non si trova un accordo definitivo, e si arriva a un nuovo shutdown. Con fatica, il presidente fa passare un secondo compromesso.