Racconterò qui come si è accesa una lampadina nella mia testa, tale e quale ad Archimede Pitagorico. Non mi frutterà il Nobel, temo. Ma potrebbe rivelarsi l’idea che, applicata come si deve dalla promettente Milena Gabanelli, potrebbe farla assurgere ai livelli del Pulitzer, quando era una cosa seria. Alle altezze di Oriana Fallaci. Non per il ritmo e la qualità di scrittura: lì occorrerebbe talento, e quello finora è molto nascosto. Ma per la capacità di denudare i potenti, metterli moralmente in mutande. Forza Gabanelli, non avere più il braccino corto. di Renato Brunetta