Come facciamo a sapere che abbiamo veramente, realmente e irreversibilmente raggiunto “l’età di mezzo” e che, come ha detto Josif Brodskij, “siamo andati oltre la metà”, quale che sia la nostra età fisica? Sulla superficie di quale lama fredda e dura quella nozione affonda nei nostri cuori? E’ attraverso l’indurimento delle membrane delle nostre cellule sociali, che assorbono improvvisamente in modo molto più selettivo libri e musica, idee e persone? Oppure perché improvvisamente le persone morte che abbiamo conosciuto diventano ogni anno più numerose? di Leon Aron