La guerra del gas non è più così minacciosa. Buona parte della cautela diplomatica dell’Europa – e dell’Italia – nei confronti della Russia è determinata dalla dipendenza energetica. Possiamo fare i duri con Putin e poi rimanere a secco? No, questa è un’illusione degli idealisti, dicono molti commentatori con un certo disprezzo. Ma un report pubblicato il mese scorso dagli analisti del mercato energetico di Société Générale spiega che le cose stanno cambiando, anzi, sono già cambiate. Dall’ultima “guerra del gas” del 2009, che vide sempre al centro della disputa l’Ucraina che, come si sa, è terreno di passaggio del gas russo ai clienti europei, la domanda di gas in Europa è molto diminuita: nel 2013 era al suo picco più basso dal 1999 (in Inghilterra il record è ancora più smaccato). di Paola Peduzzi e Daniele Raineri Leggi anche Zafesova Per Putin la forza ancora non è necessaria in Ucraina, ma legittima