"Il Senato non vota la fiducia. Non vota le leggi di bilancio. Non è eletto. E non ha indennità: i rappresentati delle Regioni e dei Comuni sono giò pagati per le loro altre funzioni". Questi i quattro cardini della riforma del Senato di Matteo Renzi che, dice in una intervista al Corriere su questo passaggio istituzionale si gioca tutto. "Non è che una cosa è sbagliata se non la dice Rodotà. Si può essere in disaccordo con i professoroni o presunti tali, con i professionisti dell'appello, senza diventare anticostituzionali. Io ho giurato sulla Costituzione, non su Rodotà o Zagrebelsky". Leggi anche Ferrara Senza un vero conflitto, e doloroso, non c'è Renzi che tenga Ferrara Ultimo rifugio delle canaglie, Cost.