Sul fatto che i libri cambino la vita si può discutere fino allo sfinimento. L’esperienza insegna che meno uno legge più crede alla favola. Come se l’avvicendarsi di storie e personaggi funzionasse da vaccino: alla fine si capisce che noi siamo qui, i libri stanno lì, e per diventare migliori servono interventi più radicali. Erano di diverso parere Robert Waxler e Robert Kane quando inventarono, nel 1991, il programma Changing Lives Through Literature.