Nessuno sembra farci caso, ma nel Canale di Sicilia è andata a fondo una distinzione essenziale: l’uomo si comporta da uomo, lo stato si comporta da stato. L’uomo tende la mano al prossimo in difficoltà, lo fa non secondo i trattati internazionali ma secondo l’antica consuetudine del mare a cui nessuno penserà mai nemmeno per un attimo di sottrarsi.