L’apocalisse è rimandata. Se lo certifica il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che un po’ di catastrofismo sulla crisi non l’ha lesinato nel recente passato, dev’essere vero. Adesso è il momento di iniziare a interrogarsi sulle conseguenze: inflazione e debito pubblico. Sul Financial Times di ieri Martin Feldstein ha descritto la nuova minaccia, anzi lo spettro: l’inflazione.