«Inshallah. Come Dio vorrà». L'invocazione è di Ismail Mussa Adow, 36 anni, nato e vissuto a Mogadiscio fino a due anni fa. È una preghiera che ripete di continuo e col sorriso mentre racconta la sua storia di migrante clandestino, dell'attuale condizione di rifugiato politico e dell'opportunità di lavoro che ha avuto all'interno del centro di identificazione e di espulsione di Lampedusa.