Problema tecnico al “film sorpresa” e un Boldi inseparabile da Rocco SiffrediLa 68 è ormai oltre metà percorso; è tempo di un bilancio provvisorio. Le opere papabili per un Leone d’oro tra quelle viste finora e sulle quali concordano le foglianti sono: “Tao Jie” (“A Simple Life”) di Ann Hui, “Wuthering Heights” (“Cime tempestose”) di Andrea Arnold, “Carnage” di Roman Polanski, e “Dark Horse” di Todd Solondz. La bassottina sola ha un debole per “A Dangerous Method” di David Cronenberg e per “Shame” di Steve McQueen, e la bipede per “Contagion” di Steven Soderbergh (fuori concorso).diBassottina6 SET 11
Problema tecnico al “film sorpresa” e un Boldi inseparabile da Rocco SiffrediLa 68 è ormai oltre metà percorso; è tempo di un bilancio provvisorio. Le opere papabili per un Leone d’oro tra quelle viste finora e sulle quali concordano le foglianti sono: “Tao Jie” (“A Simple Life”) di Ann Hui, “Wuthering Heights” (“Cime tempestose”) di Andrea Arnold, “Carnage” di Roman Polanski, e “Dark Horse” di Todd Solondz. La bassottina sola ha un debole per “A Dangerous Method” di David Cronenberg e per “Shame” di Steve McQueen, e la bipede per “Contagion” di Steven Soderbergh (fuori concorso).diBassottina6 SET 11
Al Pacino è uno e trino: c'è quello ultra-liftato, quello superbo e la versione professionaleAl Pacino è qui con il suo “Wilde Salome”, e ha ricevuto il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker. Il sulfureo italoamericano, a 71 anni è uno e trino. C’è l’Al alla cerimonia dei Golden Globes, ciarliero guitto ultra-liftato con capelli lunghi, fonati e tinti di un bruno ambrato da andropausa coi baffi (ricorda il vecchio teatrante frocio in “I vitelloni” che cerca di farsi Alberto Sordi); poi c’è il Pacino professorale della conf. stampa, che disquisisce in punta di forchetta su Shakespeare e Oscar Wilde.diBassottina4 SET 11
Al Pacino è uno e trino: c'è quello ultra-liftato, quello superbo e la versione professionaleAl Pacino è qui con il suo “Wilde Salome”, e ha ricevuto il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker. Il sulfureo italoamericano, a 71 anni è uno e trino. C’è l’Al alla cerimonia dei Golden Globes, ciarliero guitto ultra-liftato con capelli lunghi, fonati e tinti di un bruno ambrato da andropausa coi baffi (ricorda il vecchio teatrante frocio in “I vitelloni” che cerca di farsi Alberto Sordi); poi c’è il Pacino professorale della conf. stampa, che disquisisce in punta di forchetta su Shakespeare e Oscar Wilde.diBassottina4 SET 11
Un Cronenberg inaspettato a VeneziaDavid Cronenberg, regista di “La promessa dell’assassino”, “History of Violence” e tanti altri (“Non quanto Woody Allen, ma quasi”) detto The Baron of Blood, alto, brizzolato, e very appealing, spiazza con “A Dangerous Method”. Per alcuni è un biopic didattico, tedioso, con brani di lettere lette in oversound. Divide: mentre la bipede sbuffava come una locomotiva, la bassottina scodinzolava entusiasta.diBassottina4 SET 11
Un Cronenberg inaspettato a VeneziaDavid Cronenberg, regista di “La promessa dell’assassino”, “History of Violence” e tanti altri (“Non quanto Woody Allen, ma quasi”) detto The Baron of Blood, alto, brizzolato, e very appealing, spiazza con “A Dangerous Method”. Per alcuni è un biopic didattico, tedioso, con brani di lettere lette in oversound. Divide: mentre la bipede sbuffava come una locomotiva, la bassottina scodinzolava entusiasta.diBassottina4 SET 11
“Box Office 3D” regala momenti divertenti, Madonna è noiosissimaMa quanto è noiosa Madonna. Non solo il suo film “W.E.” ma anche l’anodina conferenza stampa. In confronto quello ieri con George Clooney era un film di Lubitsch. Capelli lunghi, ondulati, biondi, abitino nero da scolaretta anni 40 al ginocchio, con colletto e risvolti delle maniche larghe e corte bianche, pochette e tacchi alti di vernice nera con cinturino, viso un po’ tumefatto dai ritocchi. Se ha qualcosa d’interessante da dire se la tiene per sé, non certo per il copione o per la stampa.diBassottina2 SET 11
“Box Office 3D” regala momenti divertenti, Madonna è noiosissimaMa quanto è noiosa Madonna. Non solo il suo film “W.E.” ma anche l’anodina conferenza stampa. In confronto quello ieri con George Clooney era un film di Lubitsch. Capelli lunghi, ondulati, biondi, abitino nero da scolaretta anni 40 al ginocchio, con colletto e risvolti delle maniche larghe e corte bianche, pochette e tacchi alti di vernice nera con cinturino, viso un po’ tumefatto dai ritocchi. Se ha qualcosa d’interessante da dire se la tiene per sé, non certo per il copione o per la stampa.diBassottina2 SET 11
Corti imperdibili, gente che lavora nell’ombra e una regista bravissimaAlla proiezione di “La versione di Barney” si temeva il flop annunciato da Antonio D’Orrico. Paure totally unnecessary (come la casa di produzione di B. Panofsky) viste le lacrime per le risate e per il (gulp) groppo in gola finale. Maria Luisa Agnese (Corsera) sempre troppo in giro a scovare notizie per vedere un film intero, per la prima volta da inizio Mostra è rimasta incollata alla poltrona fino alla fine, troppo presa da “Barney” per andarsene. Leggi Attori che recitano senza aspettare l’aiuto della musicadiBassottina13 SET 10
Corti imperdibili, gente che lavora nell’ombra e una regista bravissimaAlla proiezione di “La versione di Barney” si temeva il flop annunciato da Antonio D’Orrico. Paure totally unnecessary (come la casa di produzione di B. Panofsky) viste le lacrime per le risate e per il (gulp) groppo in gola finale. Maria Luisa Agnese (Corsera) sempre troppo in giro a scovare notizie per vedere un film intero, per la prima volta da inizio Mostra è rimasta incollata alla poltrona fino alla fine, troppo presa da “Barney” per andarsene. Leggi Attori che recitano senza aspettare l’aiuto della musicadiBassottina13 SET 10