"In questa società che avvilisce il piacere, ci vogliono i monaci”, scrive Antonio Pascale in "Le aggravanti sentimentali". Avere sottratto il sesso al fine naturale, ossia la procreazione, ha svelato al mondo che gli unici ad avere capito tutto in anticipo erano quelli che si erano rinchiusi nella perversione più sublime: la castità. Riflessioni sull’epidemia di disaffezione per il sesso di cui parla Wilhelm Schmid in "Sexout"