Potremmo dire che Voltaire era così impegnato a programmare il suo viaggio in Italia che non trovò mai il tempo di andarci. Leggiamo cosa testimonia lui stesso nelle sue lettere. Nel 1749 – ultracinquantenne – parla per la prima volta espressamente di un “soggiorno in Italia”, scrivendo a sua nipote M.me Denis. Leggendo queste parole, ci si immagina che questo soggiorno sia imminente e per certi versi inevitabile. Qualcosa però va storto, stando a quanto scopriamo da una lettera scritta l’anno dopo: Voltaire dice al marchese di Puisieulx, il quale sta per andare in Italia, che non vede l’ora di seguirlo. Tuttavia non lo fa.